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viernes, 14 de agosto de 2015

Cosmetici: le nuove tendenze della bellezza

Aumenta la fiducia nei confronti dei prodotti naturali al 100%, che garantiscono ottimi risultati e hanno poche controindicazioni. Ecco alcuni nuovi cosmetici che aiutano la pelle e combattono gli inestetismi e i segni del tempo. Alcuni si fondano su ingredienti davvero curiosi, ad esempio la bava di lumache: se riuscite a superare il comprensibile senso di ripugnanza, scoprirete che si tratta di un vero toccasana per la pelle.
Secondo un recente sondaggio realizzato da Ipr marketing, il 71% degli italiani si fida di più di un cosmetico realizzato con gli ingredienti naturali di una azienda agricola piuttosto che dei cosmetici prodotti da una marca commerciale. E come dare loro torto? Spesso questi cosmetici sono creati a partire da ingredienti davvero preziosi e speciali. 

La bava di lumaca sulla pelle - I cosmetici alla bava di lumaca risultano tra i migliori per la cura e la rigenerazione della pelle: sono infatti capaci di rallentare il processo di invecchiamento, grazie alle proprietà idratanti, lenitive e rigeneranti di questa sostanza, nonostante il senso di ripulsa che può suscitare. La bava di lumaca agisce come potente anti aging, depigmenta le macchie e attua una profonda riepitelizzazione della pelle; viene anche impiegata anche come cicatrizzante nelle ferite di piccola entità ed è coadiuvante nella cura dell´acne. 

Un bagno nel vino (o quasi) - È scientificamente provato che il vino ha effetti idratanti, tonificanti ed antiossidanti. I polifenoli presenti negli acini d’uva aumentano la resistenza dei vasi sanguigni, rinforzano la circolazione, proteggono la pelle donandole elasticità. Il vino contrasta i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dei tessuti cutanei e contiene antiossidanti che rallentano la comparsa delle rughe. I cosmetici che contengono uva e derivati sono molto comuni: provateli. 

Il latte di asina, wellness di Poppea e di Cleopatra – Era il segreto della bellezza di Cleopatra e di Poppea fin dai tempi più antichi: il latte di asina agisce in modo naturale ed efficace nella difesa contro i danni del tempo e contrasta il naturale invecchiamento cutaneo. Contiene composti attivi antiossidanti e rigeneratori, tra cui gli acidi grassi insaturi e numerose vitamine A, B2, C e E. Il latte di capra, invece, è particolarmente indicato per chi ha una pelle molto secca e che ha bisogno di idratazione profonda e nutrimento. Le sue proprietà benefiche donano una vellutata e sana bellezza, anche alle pelli più sensibili. E’ il punto di forza di molte Spa e centri benessere: cercate la struttura a voi più vicina. 

Lisci come l'olio - L’olio d'oliva ha proprietà curative e cosmetiche: le sue proprietà emollienti, ammorbidenti ed anti-infiammatorie sono miracolose per combattere tutti gli stati di secchezza e desquamazione cutanea. Inoltre è un anti-aging naturale poiché i grassi che lo compongono, i trigliceridi, sono molto simili al sebo della nostra epidermide. Questi prodotti donano una pelle morbida, setosa e idratata in profondità. Ideale anche per ottenere visibili miglioramenti di cellulite, atonia tessutale e rassodamento. 

miércoles, 22 de julio de 2015

Alghe, le grandi amiche della tua pelle


Soprattutto dopo i 45 anni, gli estratti dei vegetali marini forniscono alla pelle ossigeno, minerali e sostanze idratanti. ecco come utilizzarli sotto forma di integratori e cosmetici 
Naturali alleate di una pelle tonica, elastica e ben idratata, le alghe sono le prime forme di vita ad essersi evolute sul nostro pianeta e i soli vegetali in grado di assorbire nelle profondità degli oceani i minerali e i fitonutrienti che prevengono l’invecchiamento cellulare, riducono l’ispessimento cutaneo e agiscono da sebo-regolatori naturali. L’altro vantaggio delle alghe è che provengono di solito da ambienti salubri, perché si asciugano sulle rocce e vengono poi raccolte già essiccate.
Le alghe sono dunque particolarmente preziose per la pelle matura perché, con la loro azione osmotica, ci aiutano ad ossigenare la pelle: come ci ricorda la medicina tradizionale cinese, la pelle è il terzo polmone e ha quindi bisogno di respirare per mantenersi giovane, pulita e tonica. Come nella respirazione, le alghe assorbono le tossine e rilasciano alla pelle elementi rigeneranti essenziali che donano alla pelle il potere di riparare se stessa più velocemente. Le alghe, che si trovano in erboristeria e nei negozi di cibi naturali, si suddividono in diverse varietà a seconda del colore: le principali sono le rosse, le viola-marroni e le verdi-azzurre. Nella lotta all’invecchiamento precoce le più importanti sono le ultime due: vediamo insieme quali sono le loro specifiche proprietà e le loro modalità d’impiego.
 Scegli il tipo giusto per te
Tra le alghe marroni, adatte alle pelli mature, la Laminaria digitata, conosciuta in Giappone come Kombu e altrove come Kelp Atlantica, è la più utilizzata per le sue straordinarie proprietà rigeneranti: assunta nella dose di 2 compresse al giorno come integratore, veicola al corpo elevate dosi di iodio, proteine, lipidi e minerali depurativi e ristrutturanti, in particolare calcio e potassio. Stimola le funzioni epatiche e quelle cardiovascolari e favorisce una migliore irrorazione dei tessuti. È ricca di componenti antiage, come il polisaccaride laminarina, l’alginato e l’acido ursolico, che rivitalizzano l’epidermide creando una barriera protettiva e idratante. Utilizza le alghe Kelp se, oltre ad avere la pelle asfittica, soffri di ritenzione idrica: versa 7-8 cucchiai di Kelp in polvere in una vasca da bagno piena d’acqua a 37° C, aggiungi un chilo di sale grosso e immergiti per 15 minuti. Questo bagno ha un effetto disinfiammante, migliora la circolazione e assorbe i ristagni.
 Le alghe verdi-azzurre spianano le microrughe
Le alghe verdi-azzurre sono invece consigliate alle pelli più giovani come trattamento preventivo, per impedire la formazione dei primi segni di invecchiamento. Sono in particolare la Klamath e la Spirulina, che si usano come integratori (2 compresse al giorno per cicli di 1-2 mesi) e come cosmetici. La Klamath è un’alga verde azzurra appartenente, come la Spirulina, alla classe dei ciano-batteri. Prospera selvatica nel lago Klamath, in Oregon, uno specchio d’acqua formatosi durante un’eruzione vulcanica che fornisce all’alga un “terreno” di crescita composto da vitamina A, K e elementi rari, come fluoro e vanadio, che rendono la pelle più tesa e tonica. L’Arthrospira platensis, nota come Spirulina per via dei suoi lunghi filamenti arrotolati a spirale, cresce negli ambienti alcalini e caldi. Fornisce proteine, carboidrati complessi, ferro, vitamina A, K e complesso B, betacarotenoidi, fondamentali per il tono cutaneo. Inoltre è ricca di clorofilla, acidi grassi e nucleici e lipidi.

jueves, 24 de julio de 2014

Cosmetici: come conservarli correttamente

Quando si parla di cosmetici si pensa subito a ombretto, mascara o rossetto. Ai trucchi insomma. E invece questi tre strumenti di make up sono solo una piccola fetta dello sconfinato mondo che riguarda i cosmetici. Anche il dentifricio e la semplice saponetta sono da inserire nella stessa grande categoria e come tali vanno adoperati con attenzione. Si calcola che ogni persona in Europa usi ogni giorno almeno 7 prodotti, rispetto ai 20 spalmati o spruzzati in Asia. Ma sappiamo come utilizzarli al meglio?
Occhio all’etichetta
 Non tutti i prodotti vanno bene per ogni pelle o età. Lo sa bene chi è allergico. Quante volte abbiamo scrutato il minuscolo elenco di ingredienti per scoprire se c’era la sostanza incriminata? Forse troppo poco perché le intolleranze e le allergie sono solo la punta dell’iceberg dello scorretto uso dei cosmetici. Se infatti non conserviamo bene o non consumiamo entro la data di scadenza qualsiasi prodotto, i danni a pelle, denti o capelli possono essere irritazione, arrossamento o addirittura intossicazione.

Una pelle stressata
 Le donne fra i 30 e i 50 anni più di altre espongono la loro pelle al cosiddetto “stress da accumulo”. Ovviamente, si tratta di un accumulo di prodotti e di principi attivi in essi contenuti che a lungo andare può rendere la pelle estremamente sensibile, per esempio agli agenti esterni (caldo, freddo). Ciò avviene per lo più in coincidenza della menopausa, quando l’epidermide è più sottile e l’assorbimento cutaneo aumenta. La reazione ai tanti cosmetici stesi sulla pelle potrebbe essere bruciore, pizzicore, rossore, couperose. “La soluzione è la scelta di prodotti con una formulazione semplice, con pochi principi attivi”, spiega la professoressa Norma Cameli, responsabile servizio dermatologia estetica dell’Istituto San Gallicano IRCCS di Roma.

Svuotiamo i cassetti
 Alzi la mano chi non ha mai dimenticato di avere, riposto nell’armadietto del bagno o nella vecchia trousse, un mascara o un rossetto. A distanza di tempo le sostanze contenute in qualsiasi cosmetico possono ossidarsi, divenire tossiche o essere contaminate dai batteri. La decisione giusta quindi, quando ripeschiamo un vecchio prodotto è buttarlo. “Per di più se il cosmetico ha cambiato consistenza, colore o odore, vuol dire che ha cambiato la sua composizione originaria quindi è meglio non usarlo”, ricorda la professoressa.

domingo, 15 de junio de 2014

Cosmetici: come conservarli correttamente

Quando si parla di cosmetici si pensa subito a ombretto, mascara o rossetto. Ai trucchi insomma. E invece questi tre strumenti di make up sono solo una piccola fetta dello sconfinato mondo che riguarda i cosmetici. Anche il dentifricio e la semplice saponetta sono da inserire nella stessa grande categoria e come tali vanno adoperati con attenzione. Si calcola che ogni persona in Europa usi ogni giorno almeno 7 prodotti, rispetto ai 20 spalmati o spruzzati in Asia. Ma sappiamo come utilizzarli al meglio?


Occhio all’etichetta
 Non tutti i prodotti vanno bene per ogni pelle o età. Lo sa bene chi è allergico. Quante volte abbiamo scrutato il minuscolo elenco di ingredienti per scoprire se c’era la sostanza incriminata? Forse troppo poco perché le intolleranze e le allergie sono solo la punta dell’iceberg dello scorretto uso dei cosmetici. Se infatti non conserviamo bene o non consumiamo entro la data di scadenza qualsiasi prodotto, i danni a pelle, denti o capelli possono essere irritazione, arrossamento o addirittura intossicazione.

Una pelle stressata
 Le donne fra i 30 e i 50 anni più di altre espongono la loro pelle al cosiddetto “stress da accumulo”. Ovviamente, si tratta di un accumulo di prodotti e di principi attivi in essi contenuti che a lungo andare può rendere la pelle estremamente sensibile, per esempio agli agenti esterni (caldo, freddo). Ciò avviene per lo più in coincidenza della menopausa, quando l’epidermide è più sottile e l’assorbimento cutaneo aumenta. La reazione ai tanti cosmetici stesi sulla pelle potrebbe essere bruciore, pizzicore, rossore, couperose. “La soluzione è la scelta di prodotti con una formulazione semplice, con pochi principi attivi”, spiega la professoressa Norma Cameli, responsabile servizio dermatologia estetica dell’Istituto San Gallicano IRCCS di Roma.

Svuotiamo i cassetti
 Alzi la mano chi non ha mai dimenticato di avere, riposto nell’armadietto del bagno o nella vecchia trousse, un mascara o un rossetto. A distanza di tempo le sostanze contenute in qualsiasi cosmetico possono ossidarsi, divenire tossiche o essere contaminate dai batteri. La decisione giusta quindi, quando ripeschiamo un vecchio prodotto è buttarlo. “Per di più se il cosmetico ha cambiato consistenza, colore o odore, vuol dire che ha cambiato la sua composizione originaria quindi è meglio non usarlo”, ricorda la professoressa.